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Jazz Music

Edgar Varese - Density 21.5

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Published by Admin in Jazz Musicians
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Description

From "The Complete Works - Conducted by Riccardo Chailly" (1998)Jacques Zoon - Flute Solo

Questa pagina per flauto solo fu scritta espressamente nel gennaio 1936 per la presentazione del nuovo flauto di Georges Barrère, il 16 febbraio alla Carnegie Hall di New York, in occasione di un concerto di beneficenza per il liceo francese di NY Lily Pons. Sempre al virtuoso flautista è dedicata la partitura. Il titolo si riferisce al particolare materiale con cui è stato costruito il flauto di Barrère, il platino, la cui densità (peso specifico) è appunto di 21,5 (in realtà 21,45 g/m3). Nel 1946 Varèse rivisiterà la sua partitura prima della pubblicazione.

Density 21, 5 è basato su due brevi idee melodiche: la prima su un ritmo binario, modale, che apre la composizione e la conclude; la seconda su un ritmo ternario, atonale, che infonde la propria elasticità ai brevi sviluppi che si inscrivono tra le successive ripetizioni della prima idea"
Lamelodia, molto pura, si eleva intorno a certe note-pivot, utilizzando una scrittura nella quale i cromatismi, ripetizioni o ornamenti, si alternano con intervalli disgiunti. La struttura fondamentale, l'ossatura, è costituita da un cromatismo ascendente, che appare sempre sottolineata con un valore lungo, ma con una libertà più grande che nel movimento cromatico discendente di Octandre. Un interludio centrale, percosso, apporta scatto e sorpresa. Le note marcate con una croce devono essere suonate dolcemente (ma le chiavi devono essere colpite nello stesso tempo per produrre un effetto dipercussione). Tre arpeggi, molto rapidi, annunciano il ritorno del soffio normale, della melodia che diviene più ascetica, con i suoi salti intervallari. Una ripresa modificata dell'elemento iniziale annuncia la parte finale, particolarmente disgiunta, che termina di svilupparsi in movimento ascendente circa di tre ottave in un crescendo arzillo fino al fortissimo. I valori ritmici, di estrema varietà, oppongono le note brevi e le lunghe tenute, facendo, come in tutte le opere di V, un uso minuzioso dei valori falsamente denominati "irrazionali". L'utilizzo dei registri del flauto è notevole poiché sono combinati con delle intensità, delle sfumature sempre differenti. In certi passaggi, l'attacco e l'intensità cambiano ad ogni nota. Un effetto d'eco, o, più esattamente, una sensazione di spazio e di rilievo, con dei piani allontanati, creati con dei cambiamenti di registro legatia delle opposizioni di intensità: ad un fortissimo nell'acuto succede un piano subito nel medio, o un gonfio forte nel mediograve è seguito da un piano subito di una nota acuta, tre volte ripetuta dopo un ornamento. Sembra che più strumenti si rispondano, più strumenti e non più flauti, poichécerti effetti di percussione superano le possibilità sonore che si aveva l'abitudine di attendere da un flauto. Density 21.5 è sicuramente la più suonata di tutte le opere di Varese, e per molto tempo la sola conosciuta, o quasi, la più frequentemente e la più servilmente imitata anche.

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